ALE, SANDRO E LA TUTA PIU' BELLA DEL MONDO (scritta per Sandra ed il suo BABY BAZAR)

BABY
BAZAR
Eccolo, finalmente è arrivata l'apertura tanto sospirata per la mia amica Sandra che apre la home del sito giulianova.babybazar.it, in questa maniera:
Siamo pronti!!!!! Baby bazar
Giulianova apre Mercoledi 19 Maggio. Un negozio colorato e allegro vi aspetta!!!!
per quanto sia impossibilitato ad essere presente, per ragioni logistiche, mi sento molto vicino a chi con tanti sacrifici riesce a coronare un sogno, perchè senza sogni, traguardi, aspirazioni la vita sarebbe piatta... o non sarebbe vita.
Poi si può sbagliare, si può tentare, si può riparare, ma non bisogna vivere con il rimorso di non averci provato.... e ve lo dice uno che proprio in questo periodo sta rivedendo (e sta per cambiare radicalmente) la sua vita professionale.
Sandra è una persona che ho imparato a conoscere grazie ai suoi valori e concetti che spesso s'intrecciano con i miei e che con questa sua aspirazione mi ha fatto avvicinare ad un mondo che non conosco ancora, ma che colgo l'occasione per approfondirlo.
Sono sicuro che saprà portare avanti questo suo progetto perchè so che per lei questa non è solo un'opportunità di lavoro, ma una nobile missione e che quindi farà salire di livello la sua attività perchè fatta con il cuore.
Il mio apporto, in termini di incoraggiamento non è mai mancato, ma concretamente non ho potuto fare granchè, quindi sono stato felice quando mi ha chiesto di scrivere qualcosa (ha sempre detto che adora il modo in cui espongo i miei concetti ed è una delle prime "fan" del mio blog) per il Baby bazar che affrontasse un tema del quale come ho già detto non ne so molto (per ora).
Ci ho pensato un pò e la mia fantasia ha partorito una storiella, gliel'ho mandata, lei l'ha pubblicata sulla pagina FB del Baby bazar, ma io non l'ho mai messa online sul mio blog; aspettavo questo momento, quello dell'apertura ed ora posso farla leggere a tutti.
Sperando che possa portare fortuna e che possa far riflettere sulla questione del riciclo, ecc.
....faccio un grosso in bocca al lupo!!!! .... questo è il mio piccolo contibuto.....
ALE, SANDRO
e
“la tuta più bella del mondo”
Ale era un bambino che viveva felice, ogni suo desiderio era esaudito e si stancava presto dei suoi giocattoli, dei suoi vestiti, perché ogni vetrina era un nuovo capriccio.
Sandro era il suo amichetto del cuore che viveva alla sua ombra, giocava con i suoi giocattoli e gioiva con lui per ogni nuovo regalo.
Ad Ale non mancava nulla, Sandro, così simile all’amico, ma così diverso per la condizione economica della sua famiglia, era molto più maturo della sua giovane età, non invidiava il suo compagno, ma non capiva come si potesse accantonare e gettare così tanta roba, quando tanta gente non aveva i soldi per potersene permettere almeno la metà.
Un giorno però ad Ale fu comprata “la tuta più bella del mondo”, quella della squadra per cui stravedevano i due bambini.
Sandro per la prima volta invidiò l’amico, non erano vestiti come gli altri, magari più belli, firmati, alla moda, ma pur sempre vestiti… e non erano giocattoli con i quali poter giocare insieme….
Era “la tuta più bella del mondo”, bella, originale, identica a quella che i calciatori indossavano prima delle partite.
Tante volte Sandro chiese almeno di provarla, ma lo fece solo con gli occhi… mai con le parole.
Ale invece non sentì mai la vocina di quell’amico che non aveva mai chiesto niente e che non si era mai offeso né con la vita, né con l’indifferenza a volte subita proprio dal suo compagno di giochi.
Gli anni passarono e la tuta fu accantonata, come tutto il resto, ma le cose cominciarono ad andar male per la famiglia di Ale, mentre Sandro abituato a doversela cavare dovette separarsi dal suo amico ed intraprendere mille lavoretti che lo portarono lontano dal proprio paese.
Ale non riusciva a calarsi nella parte di quello che doveva rimboccarsi le maniche ed anche quando riuscì a finire gli studi, con gli ultimi soldi della propria famiglia, cominciò a rifiutare quei lavori che riteneva troppo umili per una persona del suo rango e con il suo titolo di studi.
Quando Sandro tornò al paese non era diventato ricco, ma conduceva una vita decente, aveva messo su famiglia ed aveva un figlio al quale non mancava l’indispensabile.
Ale riabbracciò l’antico compagno di giochi e rivelò come la vita fosse stata crudele con lui, visto che aveva perso tutto.
Anche lui aveva una famiglia, ma il suo rammarico era quello di non poter dare a suo figlio la stessa infanzia che aveva vissuto lui e soprattutto non poteva permettersi di riempirlo di regali come facevano i genitori degli altri bambini.
“Ce l’ho io un regalo speciale per tuo figlio” esclamò Sandro ed invitò Ale ad entrare in macchina con lui.
Viaggiarono per diversi chilometri ed arrivarono nei pressi di un bel negozio dall’aspetto festoso e fornito di tantissima merce a prezzi convenienti.
Ale, provando vergogna sussurrò: “qui c’è tanta roba, ma la mia attuale situazione non mi permette di poter spendere tanto, ora capisco tante cose che durante la mia infanzia non capivo; soprattutto provo vergogna per quello che ostentavo nei tuoi confronti, andiamo via, ti prego”
“Entra non preoccuparti” rispose Sandro, “il negozio è mio e non ci crederai, ma tutto ciò che vedi è usato, quindi non costa quello che puoi pensare, alla fine devo io ringraziare te!”
Ale non capiva e l’amico aggiunse: “Vedi è stato proprio vivendo accanto a te per tutta la mia infanzia che ho capito quanto è strano il mondo, non ci si accontenta mai di quello che si ha e si cerca sempre di comprare altro per esaudire anche il più effimero dei desideri… si vive con la sensazione che ci manchi qualcosa invece di rendersi conto di avere molto di più di quello che si desidera. Vedi tutta questa roba? Diresti che è usata? Sembra nuova ed è come se lo fosse, come tutto quello che hai accantonato per anni quasi senza usare niente. Se non ti avessi conosciuto non avrei avuto quest’idea che mi ha cambiato la vita. Se ti va puoi entrare in società con me; tu hai bisogno di un lavoro e sicuramente avrai un capitale nel museo delle cose inutilizzate che è diventata casa tua”.
Ale titubava e non riusciva ad alzare lo sguardo… poi mormorò: “ma eravamo venuti qui per un regalo a mio figlio non a me”
L’altro si allontanò per qualche minuto ed arrivò con uno scatolo, convinse l’ex bambino ricco ad accettare la sua proposta e mentre apriva e prendeva il contenuto del cartone disse: “amico mio io non sono stato mai invidioso di te, tranne una volta… non voglio che provi vergogna anch’io ho fatto una brutta azione; tu non te ne sei nemmeno accorto, ma la cattiva azione rimane ed il solo modo per scusarmi con te e restituirti ciò che ti ho rubato…. Ecco il regalo per tuo figlio … la riconosci?”
Ale scoppiò in un pianto liberatorio: “Si! È la tuta più bella del mondo”!